Previdenza complementare e Tfr, le 10 proposte per i giovani

Previdenza complementare e Tfr, le 10 proposte per i giovani

I Fridays for Future sono lì a dimostrare che lottare contro il cambiamento climatico è la strada principale per avere l’attenzione dei ragazzi. «Ecco allora che una linea green all’interno dei fondi pensione, con dei vantaggi fiscali annessi, sarebbe molto importante per spingere all’adesione i giovani lavoratori», spiega Walter Bottoni, consulente dell’agenzia di rating Standard Ethics, tra i primi a introdurre una linea etica nei fondi pensione (2003-Cassa di previdenza Mps).

Per evitare il greenwashing

Come dovrebbe essere questa linea green inserita anche tra le 10 proposte di Plus24? Tutte le forme pensionistiche complementari, con il varo della direttiva Ue Iorp2, devono fare i conti con i criteri Esg. Il riferimento, secondo Bottoni, potrebbe essere la differenza che c’è all’interno del regolamento Ue sulla trasparenza della finanza sostenibile (Sfdr); in quella normativa si distingue tra prodotti che promuovono caratteristiche ambientali e/o sociali (articolo 8) e prodotti che hanno un esclusivo obiettivo sostenibile (articolo 9).

Per fare un esempio, una linea di investimento che si limita a escludere azioni del settore armi, alcol e tabacco non potrebbe essere considerata una linea sostenibile e come tale beneficiare di vantaggi fiscali. Per afferrare l’attenzione dei giovani ci vuole ben altro: soprattutto un’attività di confronto con aziende che, per esempio, emettono grandi quantità di CO2.

Modalità smartphone

La linea green non basta però ad acchiappare l’interesse dei giovani. C’è bisogno della modalità digitale. Gli acquisti, come ben sanno i genitori, avvengono via web: e anche su questo punto andrebbe fatto un bagno di consapevolezza fra i ragazzi visto l’inquinamento causato dai mezzi che trasportano in giro la merce. Questo però è un altro discorso. Qui interessa capire la modalità da usare per avvicinare i giovani alla previdenza integrativa.

Ci sono case di investimento che stanno promuovendo delle “scatole previdenziali” da regalare ai ragazzi. L’acquisto viene fatto attraverso una piattaforma web e si paga con carta di credito. Una modalità semplicissima e molto vicina ai gusti degli adolescenti. D’altronde gli stessi fondi pensione, aperti e negoziali, si stanno dotando di app da scaricare sui telefonini; attraverso le applicazioni si possono ricevere informazioni sulla propria posizione nel fondo pensione oltre a incrementare le quote. Tutto online. Come vogliono le nuove generazioni. Da parte loro, però, le società di gestione del fondo pensione aperto e del Pip (piano individuale pensionistico) potrebbe fare un passo in avanti e dimostrare di voler aiutare concretamente i giovani a costruirsi un assegno pensionistico integrativo a quello che sarà offerto dal cosiddetto primo pilastro. Come? Per esempio potrebbero stornare, in tutto o in parte, una quota della commissione di gestione che incassano per accreditarla sulla posizione contributiva del giovane aderente. Con i soldi rimborsati dalla società di gestione il giovane compra dunque altre quote del fondo o del Pip e vede così crescere il suo montante contributivo.

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