Azimut entra nel blockchain e stringe un’alleanza strategica con Bezos in Usa

Azimut entra nel blockchain e stringe un’alleanza strategica con Bezos in Usa

Lo sviluppo futuro di Azim

Il token sarà inserito anche nei fondi di credito alternativo domiciliati in Lussemburgo, dedicato solo alla clientela professionale. L’emissione di Azimut Token si inserisce nel più ampio progetto sui digital assets che il Gruppo sta portando avanti con il suo Global Team di gestione e che prevede, nei prossimi mesi, il lancio di Digital Asset Opportunity SCSp, un fondo di venture capital riservato alla clientela professionale e focalizzato su investimenti Series A di fintech nel Sud-Est Asiatico e in Europa realizzato in co-gestione con SBI, asset manager giapponese con oltre 34,5 miliardi di dollari in gestione complessivamente e 4.7 miliardi di dollari investiti in private equity globali, e Sygnum, la prima digital bank al mondo. Il secondo prodotto è Digital Asset RAIF, primo fondo italiano e secondo in Europa che investe in cryptocurrencies, digital assets ed equity di società fintech o blockchain-driven, già annunciato a gennaio scorso, e riservato alla clientela professionale.

Il progetto di Banca Sintetica

La portata rivoluzionaria di Azimut Token consentirà, inoltre, di rafforzare lo sviluppo del progetto di Banca Sintetica con cui Azimut intende erogare finanziamenti alle PMI italiane per 1,2 miliardi di euro nel periodo 2021-2025: per le aziende sarà possibile accedere a finanziamenti di impresa in modo piu’ rapido ed a costi competitivi. Nel 2021 gli obiettivi di volumi di finanziamento della Banca Sintetica saranno supportati anche dalla provvista apportata dalla raccolta di 3 fondi di Alternative Credit*** dedicati alla clientela retail italiana, e un ampio raggio di strategie dedicate alla clientela professionale su performing e non-performing assets. Ad oggi l’operatività della Banca Sintetica di Azimut può anche beneficiare degli investimenti fintech del Gruppo, e in particolare, Azimut Capital Tech, in partnership con Borsa del Credito, e Azimut Direct, in partnership con Epic, che consentono un efficiente e rapido processo di erogazione del credito e gestione del rischio sottostante.

Bezos partner di Azimut Alternative Capital Partners

Nel private equity tradizionale, invece, l’asso nella manica è l’alleanza con le famiglie Bezos e Moross per sviluppare HighPost Capital, società di Private Equity focalizzata nel settore consumer negli Usa. Azimut vi parteciperà con una quota tra il 12,5 e il 25% in un settore oggi depresso ma molto conosciuto dai partner americani. HighPost, società specializzata nella gestione di fondi di private equity, è stata fondata nel 2019 da David Moross e Mark Bezos con lo scopo di creare valore a lungo termine per le società in cui investiranno, sfruttando le competenze, il network e le esperienze dei soci fondatori. David Moross, Managing Partner e CEO di HighPost, ha conosciuto e lavorato con Mark Bezos e la sua famiglia per molti anni. Insieme, hanno poi formato HighPost, combinando l’ampia professionalità di David nel settore del consumer private equity, con le relazioni e l’esperienza della famiglia Bezos nel settore consumer e, in generale, nella comprensione del comportamento dei consumatori. David Moross investe da più di 30 anni nel settore consumer, sport e media, dove ha iniziato creando Sports Capital Partners LLC, in partnership con il gigante del marketing sportivo IMG. Mark Bezos, co-fondatore e Managing Partner di HighPost, ricopre molti ruoli. In HighPost, oltre ad essere co – fondatore, è anche responsabile dell’origination degli investimenti grazie alla sua rete personale e a quella della famiglia Bezos, e alle esperienze maturate come senior executive in diverse agenzie pubblicitarie globali, compresa la propria che ha creato e poi venduto nel 2006. L’operazione è il secondo investimento nei private markets negli Usa tramite la controllata Azimut Alternative Capital Partners, nata a novembre 2019 con l’obiettivo di creare partnership con società di gestione specializzate negli investimenti alternativi. Con la prima operazione nel 2020 è stata acquisita una quota in Kennedy Lewis, tra le principali società di gestione specializzata in investimenti opportunistici nel Private Credit che gestisce oggi ca. 3 miliardi di dollari di AUM.

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