Family office italiani al giro di boa

Family office italiani al giro di boa

In particolare, lo studio vuole indagare sulla crescita del fenomeno e la diversità dei Family Office; gli investimenti in startup e imprese innovative in Italia, EU e Usa; le principali dimensioni della trasformazione del Family Office e del ruolo delle nuove professionalità impegnate e le strategie di investimento. A supporto del progetto ci sarà un questionario (Family Office Italia 2021) che sarà una delle fonti dirette alla quali si farà riferimento per analizzare questo complesso ecosistema.

«Oggi non esiste una definizione univoca dei family office e uno sguardo più approfondito mostra come la realtà dei FO sia molto eterogenea, in termini di struttura, attività e processi che la interessano. Il nostro progetto aiuterà a fare chiarezza nell’identificazione di questi soggetti e nell’individuarli – sottolinea Alfredo De Massis, a capo del Centro per il Family Business Management della Libera Università di Bolzano -. Inoltre i contenuti del lavoro toccherà molti aspetti dalla governance alle attività tipiche svolte dai family office, dalle attività innovative come il venture capitale ai supporti tecnologici e agli aspetti regolamentari fino a tutti quei servizi che oggi cercano di rispondere alle esigenze nuove e mutevoli degli stessi FO».

«L’attenzione alle strategie di gestione e continuità del patrimonio delle famiglie imprenditoriali sta crescendo. In Italia, i FO sono sempre più all’ordine del giorno dell’agenda di operatori di wealth management, di advisory finanziaria e strategica e delle famiglie stesse, che spesso si ritrovano a gestire un patrimonio complesso senza poter disporre delle competenze necessarie», sottolinea Josip Kotlar del Polimi.

Gli investimenti

I Family Office si stanno affermando come elemento importante nella governance di una famiglia imprenditoriale, che si estende oltre un singolo family business. In questo senso, oltre agli investimenti tradizionali, fatti in ottica di preservazione del patrimonio, si nota un crescente interesse da parte dei Family Office agli aspetti sociali e di impatto. Inoltre, crescono fortemente, in Europa così come in Italia, gli investimenti “imprenditoriali” in startup e imprese innovative. La crisi Covid sembra aver avuto un impatto sulle attività e gli investimenti dei FO. La ricerca mostra che in Europa continuano a crescere nel 2020, con 111 investimenti quelli in start-up e imprese innovative, segnando un +19,9% in termini di valore investito rispetto al 2019. I capitali dei family office europei atterrano soprattutto in startup e imprese innovative (dall’e-commerce al fintech, dalla “app economy” al mondo IT e l’artificial intelligence), ma anche in settori più tradizionali come health care e food & beverage.

Il quadro italiano

La situazione in Italia è più altalenante, con un 2020 che ha segnato un drastico calo sia del numero di investimenti (da 12 a 9) sia di valore (-51%) . Il tutto a fronte del fatto che nel 2017 gli investimenti dei family office italiani pesavano per il 21% del totale europeo, mentre nel 2020 sono l’8%. Ciò si spiega in parte con la bassa numerosità dei family office italiani (i Paesi europei che ne hanno di più sono Germania, Svizzera e Svezia), compensata però dal loro alto numero di investimenti imprenditoriali, il più alto in Europa. L’Italia risulta al 5° posto nella classifica delle start-up e imprese innovative con investimenti dai FO, con 45 deal portati a termine da parte di FO europei tra il 2015 e il 2020.

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