Effetti del coronavirus: Caccia aperta alla liquidità su pegno

Effetti del coronavirus: Caccia aperta alla liquidità su pegno

La liquidità per un mese non costa nulla. Così Affide partendo dalle file che ogni giorno si creavano agli oltre 100 sportelli e 43 filiali su tutto il territorio nazionale, ha deciso di offrire il pegno per un mese a costo zero. L’emergenza Covid-19 ha, infatti, fatto registrare una crescita del 30% delle operazioni di credito su stima, tra rinnovi e nuove richieste, rispetto al periodo pre-covid.

In tanti alle strette con i soldi anche per le necessità primarie si sono recati con i beni di famiglia alle filiali per fronteggiare la necessità. Affide, attiva nel credito su stima autorizzata da Banca d’Italia, dall’11 maggio propone per i nuovi clienti prestiti fino a 1.000 euro a costo zero per il primo mese per chi lo rimborsa o rinnova entro la scadenza. Unica richiesta è di lasciare in custodia all’istituto un bene in pegno di pari valore – a fronte del quale – si può ricevere un prestito in denaro in 20 minuti. I beni impegnati sono di solito preziosi, gioielli e orologi. E secondo una ricerca Doxa-Affide, otto connazionali su 10 si dice pronto a usare questo servizio.

In Italia si rivolgono ogni anno al credito su stima tra le 270.000 e 300.000 persone, per circa 800 milioni di affidamenti (dati Assopegno 2020) e un taglio medio del prestito di circa 1.000 euro secondo quanto dichiarato da Affide. Il 95% dei beni dati in pegno viene riscattato, mentre il 5% finisce all’asta.

Il credito su stima permette di ricevere un finanziamento offrendo come unica garanzia un prezioso o un gioiello, che resta di proprietà di chi lo impegna e che viene solo custodito dalla società di credito su stima. Al termine del periodo concordato, il proprietario del bene può scegliere se riscattare il suo bene, prolungare il finanziamento o mandare il bene all’asta

I tassi d’interesse
Ma quanto può costare la liquidità trascorso il mese gratuito? Su un valore di stima di 150 euro, l’importo finanziato è di 100 euro per 3 mesi a un tasso annuo nominale del 9,80% (fino a 250 euro oltre è del 10,50%) cui si aggiungono 2,44 euro di interessi, 1,5 euro di spese di custodia anticipate, per un tasso annuo effettivo globale (Taeg) del 17,036% e un tasso effettivo globale (Teg) del 14,762%. Su un valore di stima di 1.200 euro il Taeg sale al 17,715% e il Teg al 15,495%.

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