Petrolio sotto zero, trader in rosso e sospetti di manipolazione

Petrolio sotto zero, trader in rosso e sospetti di manipolazione

Un altro intermediario, Interactive Brokers Group, molto usato da trader individuali, ha rivelato di essersi accollato 88 milioni di perdite perché ha anticipato alle clearing house le somme dovute da diversi clienti, rimasti senza fondi sufficienti per chiudere posizioni in rosso sul petrolio.

In Cina le maggiori banche hanno sospeso la vendita di Etf sul greggio dopo che 3.700 clienti di Bank of China (scottata anche direttamente) hanno perso 85 milioni di $ nella giornata di lunedì, quando il Wti per maggio è crollato a -37,63 $. In India fioccano le cause in tribunale da parte di  risparmiatori traditi, che denunciano informazioni poco trasparenti su questi prodotti.

Intanto in Europa e negli Usa alcune società emittenti – tra cui Barclays e WisdomTree – stanno ritirando dal mercato, con varie giustificazioni, diversi Etf sul greggio delle categorie più rischiose, come quelli a leva multipla. Gli Etf, come le azioni, non possono avere prezzi inferiori a zero: se il sottostante assume un valore negativo, il fondo può saltare.

I grandi Etf erano comunque già usciti dal Wti di maggio quando lunedì 20 il future, vicino alla scadenza, ha perso in poche ore il 300%, sprofondando fino a -40 dollari: un fenomeno senza precedenti, che ha preso in contropiede molti operatori, persino tra i più esperti.

I contratti prevedono la consegna fisica del greggio al terminal di Cushing, in Oklahoma, e si è innescato un vortice ribassista (preseguito anche martedì 21) quando è emerso che non c’era più spazio di stoccaggio disponibile. I compratori erano spariti e per liberarsi del future bisognava pagare caro.

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