Fintech, 30 raccomandazioni dall’Europa

Fintech, 30 raccomandazioni dall’Europa

Ha preso il via in Italia il tour europeo del gruppo di lavoro Fintech che, su incarico della Commissione Europea, ha predisposto 30 raccomandazioni funzionali all’eliminazione dei principali ostacoli regolamentari all’innovazione nel settore finanziario. Il report è stato presentato durante un incontro organizzato da CETIF, Università Cattolica e Commissione Europea. Intanto la prossima settimana la Commissione Europea pubblicherà un importante documento che affronterà le questioni etiche connesse all’utilizzo dell’intelligenza artificiale

Le trenta raccomandazioni . Spetterà alla neo istituita Commissione Europea adottare i necessari interventi normativi per recepire le indicazioni contenute nelle 30 raccomandazioni che possono essere raggruppate in quattro categorie: 1) la necessità di rendere coerente la normativa con i nuovi rischi derivanti dall’utilizzo di tecnologie innovative, tra queste l’intelligenza artificiale, cogliendo le opportunità emergenti rispetto a RegTech o SupTech (raccomandazioni da 1 a 12);
2) la necessità di eliminare la frammentazione normativa tra Stati membri e garantire condizioni di parità (cosiddetto level playing field) nel mercato unico tra gli operatori esistenti ed i nuovi operatori del mercato, siano esse start-up Fintech o imprese BigTech (raccomandazioni da 13 a 24);
3) la necessità di conciliare la regolamentazione dei dati personali e non personali con le opportunità e i rischi offerti dal Fintech (raccomandazioni da 25 a 28);
4) la necessità di considerare i potenziali impatti di Fintech dal punto di vista dell’inclusione finanziaria e dell’uso etico dei dati (raccomandazioni 1 e 29-30).

Le raccomandazioni più importanti. Il Gruppo di esperti incaricati dalla Commissione Europea ha anche individuato quelle che considera più importanti perché evidenziano più delle altre la necessità e l’urgenza di modifiche normative. Tra queste ci sono : 1) la spiegabilità (intesa come comprensione in termini umani) e l’interpretabilità (che misura il grado di prevedere cosa accadrà) della tecnologia, in particolare dell’Intelligenza Artificiale per proteggere i consumatori e le imprese e facilitare la supervisione, o per soddisfare le aspettative di vigilanza (raccomandazione n. 1);

2) la creazione di un quadro normativo basato sul principio che attività che hanno gli stessi rischi devono essere disciplinate dalle stesse regole per garantire una regolamentazione e una vigilanza adeguate e per mantenere condizioni di parità (raccomandazione n. 13);

3) una soluzione alla frammentazione normativa, soprattutto nel settore della due diligence della clientela (Cdd)/conoscere il proprio cliente (Kyc), come passo importante verso la creazione di condizioni di parità (raccomandazioni n. 15, 16 e 17);

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