Come l’economia europea è sommersa dai contanti

Come l’economia europea è sommersa dai contanti

CASH-RATIO NEI PAESI EUROPEI

Dati 2016 (Fonte: Transcrime, 2018)

E in Italia? L’Italia si pone nella fascia alta della classifica, ma sotto Germania ed Europa dell’est. Però l’uso del contante varia enormemente tra nord e sud del paese, e tra aree urbane e piccoli comuni. Se in media a Milano sono in contante poco più del 60% dei pagamenti, in provincia di Crotone e Vibo Valentia superano il 90 per cento. E questo nonostante il tasso di terminali Pos pro capite sia il s econdo più alto in Europa. Contraddizione difficile da spiegare, se non pensando alla legge che obbliga gli esercenti a dotarsi di strumenti di pagamento elettronico ma che finora ha sorvolato su controlli e sanzioni per chi viola la normativa.

CASH-RATIO IN ITALIA

(Fonte: Transcrime, 2017)

CASH-RATIO IN ITALIA

La situazione negli altri paesi
L’Italia è tra i 16 paesi europei che hanno introdotto soglie massime per gli acquisti in contante. Un numero in rapida ascesa (erano 4 nel 2008). I paesi europei che nel corso degli ultimi anni hanno ulteriormente diminuito la soglia massima sono sei. Soltanto l’Italia l’ha aumentata, nel 2016. Attualmente i limiti massimi vanno dai 500 euro della Grecia e della Slovenia ai 15.000 euro della Polonia.

Sono 12 invece i paesi europei che non hanno posto limiti all’uso del cash. Tra questi, la Germania, l’Austria, Malta, Cipro, ma anche il Regno Unito e la Svezia. Ma ci sono variazioni sul tema: in Italia, Spagna e Francia, le soglie per i non residenti sono molto più alte (10 o 15mila euro) che per i locali; in Danimarca, dove c’è un limite massimo, alcune categorie, tra le quali banche e professionisti, possono ricevere pagamenti cash, mentre in Belgio in alcuni settori (ad esempio quello immobiliare) il contante non si può proprio usare, nemmeno sotto soglia.

Esistono poi paesi, come l’Olanda, dove non vigono limiti ma gli esercenti sono obbligati a riportare transazioni in contante sopra certe soglie (ad esempio 25mila euro per le concessionarie). In realtà, la Direttiva antiriciclaggio prevede l’obbligo di due diligence sul cliente (ed eventuale segnalazione sospetta) da parte di tutti gli esercenti della Ue che vendono beni sopra i 10mila euro. Ma non è dato sapersi se e quanto questo obbligo sia rispettato.

LIMITI ALL’USO DEL CONTANTE NEI PAESI EUROPEI

Dati in migliaia (Fonte: Ecorys/Commissione Europea, 2017)

LIMITI ALL'USO DEL CONTANTE NEI PAESI EUROPEI

Limiti al contante, rischi e insegnamenti
Questa analisi ci restituisce due insegnamenti. Primo: la presenza di soglie non è sufficiente per ridurre l’uso del contante in un paese. Nonostante l’assenza di limiti, in Svezia o in Inghilterra i cittadini continuano a preferire carte di credito e pagamenti mobile. Viceversa, in Grecia, che ha il limite più basso di tutta la Ue, le transazioni in contante rappresentano più dell’80% del totale. Le abitudini di pagamento dei cittadini dipendono da molti fattori: cultura (finanziaria), timori per la riduzione della privacy, livello di redditi percepiti in contante, siano essi legali o in nero, possibilità di accesso alle carte di credito, costi per i commercianti per dotarsi di Pos (e quindi livello delle commissioni bancarie).

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